domeniche alla periferia dell'impero

All’estrema periferia dell’impero culturale.

Il titolo nasce da due semine annidate. La prima è di Umberto Eco, che negli anni Settanta raccoglie i suoi articoli per i quotidiani in Dalla periferia dell’impero. La seconda è di Fausto Romitelli, che da quella formula trae il titolo di due quartetti — Domeniche alla periferia dell’impero (Prima domenica, 1995-96; Seconda domenica, omaggio a Gérard Grisey, 2000) — dopo essersi descritto, da compositore, «all’estrema periferia dell’impero culturale».

Il LEAP raccoglie quel titolo e lo abita.

Per noi l’impero è la scrittura musicale: non più tra-scrittura, ma pre-scrittura — non nell’accezione nobile del possibile musicale, ma in quella imperialista del commercio di scrittura. Editoria musicale e discografia: imperialismi. Le Domeniche alla periferia dell’impero vogliono essere domeniche alla periferia dell’imperialismo della scrittura: la scrittura come elemento propulsivo, come postura, come strumento di pensiero e non come fine a se stesso.

Per questo, in accordo con il compositore Francesco Vitucci, si sono accolti giovanissimi studenti di musica in difficoltà con le proprie attività compositive e creative — una difficoltà imperialista, somministrata dalle istituzioni — e desiderosi invece di sondare la scrittura con la scrittura, il suono con la scrittura, la scrittura con i suoni che avevano in mente. In pochi mesi, in questa periferia collinare, sono sbocciati progetti tutti diversi tra loro, ciascuno apicalmente creativo.

Perché l’impero è anche Roma, incapace di offrire spazi simili. Il LEAP è periferia dell’impero: non istituzione, ma dis-istituzione.

L’invito a salpare è in una lettera ai leapiani del dicembre 2023.

Se questo mondo fosse un piano infinito e navigando a oriente noi potessimo sempre raggiungere nuove distanze e scoprire cose più dolci e nuove di tutte le Cicladi o le Isole del Re Salomone, allora il viaggio conterrebbe una promessa. Ma, nell’inseguire quei lontani misteri di cui sogniamo, o nella caccia tormentosa di quel fantasma demoniaco che prima o poi nuota dinanzi a tutti i cuori umani, nella caccia di tali cose intorno a questo globo, esse o ci conducono in vuoti labirinti o ci lasciano sommersi a metà strada.

prima domenica

Ventuno gennaio duemilaventiquattro: il primo incontro. Presentarsi, chiarire gli obiettivi, conoscersi.

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seconda domenica

Venticinque febbraio duemilaventiquattro: tutti in presenza. Si entra subito nel vivo.

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terza domenica

Ventiquattro marzo duemilaventiquattro. La terza domenica si affianca all’Arco di Pietra del giorno prima, ospite Agostino Di Scipio: due eventi importanti in un solo weekend — i ragazzi di Bari seguono così anche l’Arco con Agostino.

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quarta domenica

Ventuno aprile duemilaventiquattro. I progetti sono ormai avviati.

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quinta domenica

Due giugno duemilaventiquattro. Il Trilobo trova la sua struttura portante e i cablaggi definitivi.

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sesta domenica

La sesta domenica si è svolta presso il Goethe Institut, nell’ambito di ArteScienza 24.

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concerto finale

Il concerto finale di Domeniche Alla Periferia Dell’Impero si è tenuto il diciotto settembre duemilaventiquattro presso il Goethe Institut, nell’ambito di ArteScienza 24.