Venticinque febbraio duemilaventiquattro: tutti in presenza. Si entra subito nel vivo.
Ci si raccontano progetti portati a termine, piccole conquiste, lavori in corso, progetti futuri e utopici. Francesco porta il suo «giallone», un flauto aumentato; Daniele mostra il «Trilobo», una percussione attuata e autocostruita su quattro pelli di diverse dimensioni. Si parte così: raccontando musica e desideri.