LAZZARO 101024

Conservatorio L’Aquila

elettroAQustica 9, L’Aquila

Sfiorare opere di repertorio con attitudine esplorativa disegna relazioni tra interprete e ambiente ridefinendo un accadere sempre nuovo. In questa prospettiva, il 26 marzo 1985, Alice e Giuseppe omaggeranno il sessantesimo compleanno di Boulez con il dono scritto da Luigi Nono per l’occasione: A Pierre. Qualcuno potrebbe aver assunto che sia stato il prodotto di laboratorio di un giorno di sperimentazioni. Tuttavia, sappiamo che nell’azzurro silenzio. Inquietum è stato riversato l’arco di cinque anni di lavoro del Experimentalstudio di Friburgo, una costola del dio Prometeo, un fuoco per chi è in ascolto. Nello stesso luogo, solo sei anni dopo, Marco raccoglie Mobile/Locale, brano che ridefinisce il significato di interfaccia uomo/macchina in musica con l’introduzione di un computer autocostruito, a firma di Michelangelo Lupone. LAZZARO accoglie gli esiti di queste esperienze, li elabora ponendoli in relazione con il corpus di opere oggetto delle attuali indagini di laboratorio e risuona in nuove esperienze di ascolto, condividendo lo studio sugli echi radiali. Fuori dal tempo, nel 1973, Domenico Guaccero inscrive la stele di Luz con cui mette in relazione registri e grafie in una chiave decisiva per la comprensione del timbro in musica.

LAZZARO

La dimensione di bottega artigianale che alimenta l’attività quotidiana del LEAP ha radici profonde nella storia della musica di ricerca e sperimentazione. In questa dimensione la tecnologia è organica alla musica e si riversa con strumenti nuovi, tecnici e di pensiero, nelle possibilità creative del laboratorio. L’articolazione e lo sviluppo degli strumenti d’invenzione, nel dialogo con gli strumenti esistenti, richiedono una nuova scrittura per una nuova prassi musicale in una costante relazione pluridirezionale. Il progetto LAZZARO prende forma tra i componenti del LEAP dalla necessità di una pratica musicale condivisa che medi il conosciuto e il possibile: è l’organismo del laboratorio che articola i «perché» che alimentano la ricerca verso i «come» possibili di condivisione con la società. LAZZARO è quindi un laboratorio di prassi, interpretazione ed esplorazione che si pone in relazione con le due principali tecnologie della musica: lo strumento e la scrittura. Si pone come ponte tra le due isole di ricerca in una continua osservazione delle singole geografie, al fine di cartografare un’idea di fare musicale che articoli il processo di ricerca e non il raggiungimento di un fine prestabilito.

La musica non è solo composizione. Non è artigianato, non è un mestiere. La musica è pensiero.

Il LEAP è il luogo eterotopico per la condivisione della ricerca con il pubblico. La soglia di questo luogo: l’idea che lo strumento musicale è uno strumento di pensiero: un dispositivo retroattivo: lo specchio attraverso cui il confronto con la sala da concerto è parte della composizione.

…andare alla radice del suono, come fatto fisico e da qui come fatto musicale […] riproporre, ma allargandone permanentemente i confini, il rapporto tra tecnologia e composizione.

LAZZARO nasce dallo studio di questi processi esplorando, nelle identità degli strumenti, curvature, metamorfosi, relazioni verso un sistema da condividere. L’approdo alla letteratura è parte dell’esplorazione cibernetica; cambiando le coordinate si possono scoprire nuovi luoghi, nuovi tempi e può accadere che le due mete coincidano.

«Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma io vado a svegliarlo».

A Pierre. Dell’azzurro silenzio. Inquietum (1985) a più cori, per flauto contrabbasso, clarinetto contrabbasso e live electronics Luigi Nono

Luz (da “Descrizione del corpo”) (1973) per strumento grave Domenico Guaccero

Mobile/Locale (1991) per percussioni, nastro magnetico e live electronics Michelangelo Lupone

Sugli echi radiali (2024) per chitarra C.A.G.E., clarinetto contrabbasso, batteria, timpano elettromagnetico e live electronics LAZZARO

Alice Cortegiani - clarinetto contrabbasso Giulio Romano De Mattia - live electronics Marco Di Gasbarro - batteria e percussioni Giuseppe Silvi - flauto contrabbasso, timpano elettromagnetico e regia del suono Davide Tedesco - chitarra C.A.G.E. e regia del suono