Giuseppe Silvi
di Giuseppe Silvi
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Che il canto alla durata non abbia una storia lineare, l’ho scritto e ripetuto troppe volte. Tuttavia, con l’inizio del dottorato, ho definito la struttura complessiva, il movimento interno tra le parti, i ruoli di singole componenti nel tutto di quello che vuole essere un ciclo di eventi di un sistema complesso.

Il movimento è temporale, e poi spaziale, quindi in stati discreti.

In principio era il Tempo. Lo strumento che ha sbloccato ogni possibilità tecnica, quindi musicale, quindi di possibilità e impossibilità, è il Tempo, (anche se al suo principio era conosciuto con altri nomi, perché anche i nomi richiedono un tempo). Ricordo il momento in cui, tra dicembre 2021 e gennaio 2022, il desiderio di studiare la vibrazione acustica mediante induzione elettromagnetica si è arrogato il diritto di diventare un’intuizione musicale dal titolo canto alla durata. È stato poi il desiderio di una scrittura a tessere fitte relazioni tra gli oggetti della prassi quotidiana e la proiezione verso un “altro” da definire giorno dopo giorno.

Oggi il ciclo è definito come un percorso di avvicinamento al quartetto (di strumenti aumentati e/o hackerati) una radura. Tutto ciò che appare prima del manifestarsi di una radura è passaggio, percorso, tattica. In principio era il Tempo, pensavo, quindi il primo passaggio, il primo percorso, la prima tattica è studiare il Tempo: Sei Studi di Agamotto sul Tempo.

I Sei Studi sono divisi in due parti:

  • Sei Studi di Agamotto sul Tempo:
    • Tre Studi Tecnici sul Tempo
      1. Prima Posizione
      2. Seconda Posizione
      3. Terza Posizione
    • Tre Studi Espressivi sulla Durata
      1. Quarta Posizione
      2. Quinta Posizione
      3. Sesta Posizione

I primi Tre Studi sono indirizzati ad una conoscenza tecnica dello strumento, nella relazione gesto-vibrazione che diviene suono “strada facendo”. L’esplorazione dello strumento è progressiva, timbrica. È progressiva nella misura in cui si accede alle possibilità tecnologiche, un studio alla volta (es. Prima Posizione senza controllo dinamico a pedale, Seconda Posizione con controllo dinamico con un solo pedale per entrambi gli induttori, Terza Posizione con controllo dinamico separato). È timbrica, nella firma del gesto-timbro. La metafora qui funziona così: l’oggetto timbro è sempre lo stesso, dichiara l’autenticità della timbratura anche se fisicamente ogni timbrata è diversa dalla precedente e dalla successiva. Il timbro “firma”, “ferma”, sigilla un’autenticità che è data dalla sua generalità riconosciuta (il suo nome1), dalla sua unicità. Ogni timbratura è anche un gesto. Ogni gesto è un timbro: diverso dal precedente e dal successivo pur rimanendo uguale a se stesso.

I successivi Tre Studi traghettano lo studio tecnico verso una musicalità da scoprire, quindi inventare, sulla soglia del condivisibile. Utilizzo due macro aree di intervento musicale, imparate sui tavoli coperti di cibo dei pochi paesi ispanici che ho visitato: para comprender e para compartir. Il para compartir ha generato la visione del para comprender, non il contrario. Distinguo quindi una musica per “comprendere” (i Sei Studi) da una musica per ascoltare, da condividere, come del semplice buon cibo. Quindi sulla soglia del condivisibile, dopo il percorso dei Sei Studi, c’è il Primo Sole di Durante, uno dei quattro Soli che rendono visibile la radura. Ogni strumento che compone il quartetto è, da solo, un Sole. I quattro Soli si combinano sull’orizzonte della radura, si alternano, si eclissano:

immagine ambiti

Il Primo Sole ha un suo nome: Jorge Francisco Isidoro Luis, per la storia Jorge Luis, il Tempo.

  1. es. di una genealogia del nome: il padre Adolph Joseph Sax; il nome del figlio, dello strumento: il saxofono; un nome di ordine superiore: sax soprano; e poi il nome di uno stato di quel sax soprano: John Coltrane; ma quale Coltrane? il nome di uno stato di questo stato: My Favorite Things; per arrivare agli ordini alti: My Favorite Things, il brano che dà il nome al disco, che però è il nome di un’esperienza “dal vivo” di circa un anno in cui si può scendere al minuto, al secondo, al momento. Nota bene, quello che qui può apparire un percorso lineare in realtà è un lampo (una spezzata in più punti) che attraversa la ciclicità della “lettura storica”: i nomi sono informati degli altri nomi, stati informati degli altri stati: il sassofono soprano dopo Coltrane è un altro sassofono soprano come Coltrane è un altro sassofonista dopo il suo incontro con il soprano (donatogli da Miles Davis. L’intuizione!).