Umano Post Umano

Umano Post Umano (2024) — performance distribuita, per un teatro sonoro corpo/macchina/spazio — un progetto di Agostino Di Scipio. In bottega, stralci del lavoro condotto al LEAP insieme ad Agostino.

Progetto, musica, ambienti elettroacustici ed elaborazione audio-digitale di Agostino Di Scipio; videoproiezioni e stage design di Matias Guerra. I testi sono raccolti da annunci di domanda e offerta di lavoro, da pubblicità legale e finanziaria e dalla Teogonia di Esiodo.

61° Festival di Nuova Consonanza: prima esecuzione assoluta il 19 dicembre 2024, negli spazi della Pelanda al Mattatoio di Roma.

In questo progetto di teatro musicale da camera, l’evento sonoro non è mai di origine solo umana ma neanche solo nonumana (macchinica e ambientale): il corpo performativo è sempre ibrido e distribuito secondo dinamiche ecosistemiche dove ogni componente è in contatto con ogni altra parte: il suono è l’interfaccia. La proposta riflette, nell’esperienza del suono, le odierne esasperanti condizioni di lavoro precario, espressione di una concezione dell’umano come risorsa gestita da agenti macchinici e algoritmici. — Agostino Di Scipio

Gianni Trovalusci flauti, computer, live camera
Alice Cortegiani clarinetto basso, computer, clavette, live camera
Gabriele Boccio violoncello, computer, live camera
Marco Di Gasbarro tam-tam, clavette
Agostino Di Scipio catene elettroacustiche, computer, clavette
Mario Gabola sax e feedback elettroacustico
Dario Sanfilippo computer, live camera
Giuseppe Silvi timpano elettroacustico, computer, clavette, live camera
Agostino Di Scipio regia del suono
Matias Guerra regia luci, proiezioni, live camera mixing
Federico Mari Fiamma, Daniel Scorranese assistenti alla regia
Marco Matteo Markidis assistenza al porting informatico
voci di Esiodo: Kostas Paparrigopoulos, Dimitris Exarchos (fuori campo)

8 giugno 2024

14 settembre 2024

2 novembre 2024